Vitigni

Greco: il bianco minerale dell'Irpinia

Il Greco è uno dei grandi vitigni bianchi della Campania, insieme a Fiano e Falanghina. Come suggerisce il nome, secondo la tradizione sarebbe stato portato nel Sud Italia dai coloni greci, che fondarono le città della Magna Grecia. La sua espressione più celebre è il Greco di Tufo, una delle tre DOCG dell'Irpinia, bianco di grande carattere, sapido e minerale.

Caratteristiche del Greco

Il Greco ha grappoli piccoli e compatti, spesso con un'ala laterale, e acini dalla buccia spessa e dorata. Dà vini dal colore paglierino intenso, a volte con riflessi dorati. I profumi ricordano la pesca gialla, l'albicocca, la pera, gli agrumi, la mandorla, i fiori di ginestra, con note minerali e talvolta di pietra focaia. In bocca il Greco è strutturato, con una spiccata acidità e una forte sapidità, a volte con una leggera nota tannica, rara nei vini bianchi, dovuta alla buccia spessa. Il finale è lungo e spesso ammandorlato.

Il Greco di Tufo DOCG

La zona di produzione comprende otto comuni in provincia di Avellino, tra cui Tufo, che dà il nome al vino. Il territorio è caratterizzato da colline e da suoli particolari, ricchi di tufo, argilla e zolfo: nella zona esistevano un tempo importanti miniere di zolfo. Proprio questi terreni contribuirebbero alla tipica mineralità del vino. Il Greco di Tufo esiste anche nella versione spumante, con rifermentazione in bottiglia, e Riserva. È un bianco che regge bene il passare del tempo e dà il meglio dopo due-cinque anni.

Il Greco nelle altre zone

Il Greco è coltivato anche nel Sannio beneventano, dove dà vini più morbidi e fruttati, e in altre zone della Campania. Va ricordato che in Calabria esiste un vino chiamato Greco di Bianco, un passito della Locride: nonostante il nome, è prodotto con un vitigno diverso dal Greco campano. Lo stesso nome "Greco" viene infatti dato in Italia a diverse varietà non imparentate tra loro.

Come servirlo

Il Greco di Tufo si serve a 10-12 °C, in un calice da bianco di media ampiezza. Le annate più giovani sono fresche e vibranti, quelle più evolute sviluppano note di miele, frutta secca e idrocarburi.

Abbinamenti con il Greco

Grazie alla sua struttura e alla sapidità, il Greco di Tufo è un bianco molto versatile. È perfetto con i piatti di mare: crostacei, scampi, risotti ai frutti di mare, linguine all'astice, zuppe di pesce e pesce al forno. Si abbina bene anche alla mozzarella di bufala, alle verdure ripiene, alle carni bianche e ai formaggi di media stagionatura. Con piatti saporiti come la pasta e fagioli con le cozze o il baccalà, la sua acidità fa la differenza.

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Domande frequenti

Perché il Greco di Tufo è così minerale?

Il vitigno ha naturalmente acidità e sapidità elevate, e i terreni della zona, ricchi di tufo e zolfo, contribuiscono alla sua mineralità.

Greco di Tufo e Greco di Bianco sono lo stesso vino?

No: il Greco di Tufo è un bianco secco campano, il Greco di Bianco è un passito calabrese prodotto con un'uva diversa.

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