Vitigni

Nero d'Avola: il rosso della Sicilia

Il Nero d'Avola è il vitigno rosso più importante e diffuso della Sicilia, e uno dei più conosciuti tra i rossi italiani. Prende il nome dalla città di Avola, nel sud-est dell'isola in provincia di Siracusa, dove secondo la tradizione ha avuto origine. È chiamato anche Calabrese, nome che non indica una provenienza dalla Calabria ma che deriverebbe da un antico termine dialettale. Per secoli è stato usato come vino da taglio per dare colore e struttura ai vini del Nord e della Francia; oggi è un protagonista assoluto.

Caratteristiche del Nero d'Avola

Il Nero d'Avola ama il caldo e il sole e si adatta bene al clima siciliano. Dà vini dal colore rubino intenso e profondo, con profumi di ciliegia, amarena, prugna, mora, e note di spezie, liquirizia, carruba e cioccolato. In bocca è pieno e morbido, con tannini dolci e una piacevole freschezza che, soprattutto nelle zone più ventilate e in altura, gli dà equilibrio ed eleganza. Può essere vinificato in stili molto diversi: giovane e fruttato, affinato in legno e strutturato, oppure in rosato.

Dove si coltiva e i vini principali

Il Nero d'Avola è coltivato in tutta la Sicilia ed è presente nella DOC Sicilia, che ne valorizza la diffusione su tutta l'isola. Il territorio storico è il sud-est: nella zona di Noto e di Eloro dà vini intensi e mediterranei. Nella zona di Vittoria, unito al Frappato, dà il Cerasuolo di Vittoria, l'unica DOCG siciliana, un rosso elegante, profumato e fresco. Il Nero d'Avola è coltivato con ottimi risultati anche nelle zone interne, come le colline di Agrigento e Caltanissetta, e nella Sicilia occidentale. Negli ultimi anni è stato piantato anche in Australia e California.

Come servirlo

Le versioni giovani e fruttate si servono a 14-16 °C, anche leggermente fresche d'estate; quelle affinate e strutturate a 16-18 °C. Molte bottiglie si bevono bene entro pochi anni, mentre le selezioni migliori possono evolvere per un decennio.

Abbinamenti con il Nero d'Avola

Il Nero d'Avola giovane è un compagno ideale della cucina siciliana: pasta alla Norma, caponata, arancine al ragù, parmigiana di melanzane e pizza. Le versioni più strutturate accompagnano carni alla griglia, agnello, falsomagro, salsicce al finocchietto e formaggi stagionati come il pecorino siciliano e il ragusano. Il Cerasuolo di Vittoria, più leggero, sta benissimo anche con il tonno, il pesce spada e le zuppe di pesce al pomodoro. È un vino versatile e generoso, perfetto per chi ama i rossi morbidi e fruttati.

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Domande frequenti

Perché il Nero d'Avola si chiama anche Calabrese?

Il nome non indica un'origine calabrese: deriverebbe da un antico termine dialettale siciliano legato al vitigno.

Il Cerasuolo di Vittoria contiene Nero d'Avola?

Sì, è un blend di Nero d'Avola e Frappato ed è l'unica DOCG della Sicilia.

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