Vitigni

Primitivo: il rosso generoso della Puglia

Il Primitivo è uno dei vitigni più amati del Sud Italia e il simbolo della Puglia nel mondo. Il nome deriva dalla sua maturazione precoce: le uve sono pronte per la vendemmia già a fine agosto, prima di quasi tutte le altre. È un vitigno con una storia affascinante, che dalla costa dalmata è arrivato in Puglia e da lì, con un altro nome, fino in California.

Le origini: Primitivo e Zinfandel

Per molto tempo si è discusso dell'origine del Primitivo. Gli studi sul DNA hanno dimostrato che il Primitivo pugliese e lo Zinfandel californiano sono lo stesso vitigno, originario della Croazia, dove è conosciuto come Crljenak Kaštelanski o Tribidrag. In Puglia è documentato dal Settecento, nella zona di Gioia del Colle, da dove si è poi diffuso verso Manduria e il Salento.

Caratteristiche del Primitivo

Il Primitivo accumula molti zuccheri e dà vini dal colore rubino intenso e profondo, caldi, morbidi e spesso con una gradazione alcolica elevata. I profumi ricordano la frutta matura, la confettura di ciliegie e prugne, la mora, i fichi secchi, con note di spezie dolci, cacao, liquirizia e tabacco. In bocca è pieno, rotondo, con tannini dolci e una sensazione di morbidezza che lo rende piacevole anche a chi non ama i rossi troppo austeri.

I vini da Primitivo

Le due zone più importanti sono Manduria e Gioia del Colle. Il Primitivo di Manduria, in provincia di Taranto, nasce su terreni rossi e vicino al mare: è caldo, ricco e avvolgente. Il Primitivo di Manduria Dolce Naturale è una DOCG di vino dolce, ottenuto da uve surmature. Il Primitivo di Gioia del Colle, nel barese, cresce sull'altopiano delle Murge, a quote più alte e con un clima più fresco: è più elegante, fresco e con un'acidità più marcata. Il Primitivo è diffuso anche in tutto il Salento e nella IGT Puglia, oltre che in Campania e Basilicata.

Come servirlo

Il Primitivo si serve a 16-18 °C. Le versioni giovani sono piacevoli già dopo un anno, mentre le Riserve e le selezioni affinate in legno possono evolvere per diversi anni. Vista la gradazione spesso alta, è importante non servirlo troppo caldo.

Abbinamenti con il Primitivo

Il Primitivo è perfetto con piatti saporiti e ricchi: carni alla brace, bombette pugliesi, agnello al forno, brasati, salsicce e ragù di carne. Si abbina bene anche alla pasta al forno, alle orecchiette al sugo di braciole e ai formaggi stagionati come il canestrato pugliese. Grazie alla sua morbidezza, accompagna piatti con salse ricche e leggermente dolci, come quelli della cucina americana alla griglia e il barbecue. Il Primitivo Dolce Naturale è ideale con dolci al cioccolato e formaggi erborinati.

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Domande frequenti

Primitivo e Zinfandel sono lo stesso vitigno?

Sì, le analisi del DNA hanno dimostrato che sono lo stesso vitigno, originario della Croazia.

Perché si chiama Primitivo?

Per la maturazione precoce delle uve, che si vendemmiano già a fine agosto.

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