Vitigni

Nerello Mascalese: l'eleganza del vulcano

Il Nerello Mascalese è il vitigno rosso dell'Etna e uno dei più affascinanti d'Italia. Il nome deriva dalla piana di Mascali, tra le pendici del vulcano e il mar Ionio, dove sarebbe stato coltivato per primo. Negli ultimi vent'anni è diventato uno dei vitigni più ricercati da critici e appassionati di tutto il mondo, grazie a vini eleganti, minerali e profondamente legati al territorio vulcanico.

Caratteristiche del Nerello Mascalese

Il Nerello Mascalese è un vitigno a maturazione tardiva, che sull'Etna viene vendemmiato spesso a ottobre. Dà vini dal colore rubino chiaro, quasi trasparente, che ricorda quello del Pinot Nero e del Nebbiolo, ai quali viene spesso paragonato. I profumi sono fini e complessi: ciliegia, lampone, fragolina, rosa, erbe aromatiche, pepe, e note minerali e fumé tipiche dei suoli vulcanici. In bocca ha una spiccata acidità, tannini fitti ma eleganti e una lunga persistenza. È un vino che evolve bene nel tempo.

Il vitigno e il vulcano

Sull'Etna il Nerello Mascalese cresce su suoli di sabbia e roccia lavica, a quote che arrivano oltre i mille metri, con forti escursioni termiche tra giorno e notte. Molte viti sono allevate ad alberello, la forma tradizionale, e alcune sono molto antiche e a piede franco, cioè non innestate, perché la fillossera non attecchisce su questi terreni sabbiosi. I vigneti sono suddivisi in contrade, piccole zone con caratteristiche diverse di altitudine, esposizione ed età delle colate laviche, spesso paragonate ai cru della Borgogna. Il nome della contrada è sempre più spesso indicato in etichetta.

I vini da Nerello Mascalese

Il vino più importante è l'Etna Rosso DOC, prodotto con almeno l'80% di Nerello Mascalese, con l'eventuale aggiunta di Nerello Cappuccio, che ne arrotonda la struttura e il colore. Esiste anche l'Etna Rosato, fresco e profumato, e il Nerello Mascalese viene usato per spumanti Metodo Classico. Fuori dall'Etna il vitigno è presente nella provincia di Messina, nella DOC Faro, e in altre zone della Sicilia e della Calabria.

Abbinamenti con il Nerello Mascalese

L'Etna Rosso è un vino molto gastronomico e versatile. Le versioni più giovani si abbinano bene al tonno e al pesce spada, alle zuppe di pesce al pomodoro, ai funghi e alle carni bianche. Le versioni più strutturate accompagnano agnello, maialino nero dei Nebrodi, carni alla brace, risotti ai funghi e formaggi di media stagionatura. Grazie all'eleganza, è una delle poche scelte di vino rosso che funzionano bene anche con il pesce. Si serve a 16-17 °C in un calice ampio tipo Borgogna.

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Domande frequenti

Con quali uve si fa l'Etna Rosso?

Con almeno l'80% di Nerello Mascalese, a cui si può aggiungere il Nerello Cappuccio.

A quali vini somiglia il Nerello Mascalese?

Per colore, eleganza e profumi viene spesso paragonato al Pinot Nero e al Nebbiolo.

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