Vitigni

Moscato: il vitigno aromatico per eccellenza

Il Moscato è una delle famiglie di vitigni più antiche e diffuse del mondo, coltivata in tutto il Mediterraneo fin dall'antichità. Il nome potrebbe derivare dal latino "muscum", muschio, per l'intensità dei suoi profumi, oppure dalle mosche attirate dagli acini dolci. È il vitigno aromatico per eccellenza: il suo vino è uno dei pochi che profuma davvero di uva fresca.

Perché il Moscato è aromatico

Il Moscato è ricco di sostanze chiamate terpeni, le stesse presenti in molti fiori e agrumi. Sono già contenute nell'uva e passano direttamente nel vino, regalandogli profumi intensi di uva, pesca, albicocca, agrumi, salvia, fiori d'arancio, rosa e muschio. Per preservarli, il Moscato viene spesso vinificato a basse temperature e senza passaggi in legno.

I principali tipi di Moscato

Il Moscato bianco, o Moscato di Canelli, è il più pregiato e il più diffuso in Italia. Il Moscato d'Alessandria, chiamato in Sicilia Zibibbo, ha acini grandi ed è ottimo anche come uva da tavola. Il Moscato giallo, diffuso in Trentino-Alto Adige e in Veneto, ha profumi di agrumi e spezie. Il Moscato rosa, coltivato soprattutto in Alto Adige e Trentino, dà rari vini dolci rosati con profumi di rosa. Esistono anche varietà a bacca nera, come il Moscato di Scanzo in Lombardia.

Moscato d'Asti e Asti Spumante

In Piemonte, tra le province di Asti, Cuneo e Alessandria, il Moscato bianco dà due dei vini dolci italiani più famosi, entrambi DOCG. Il Moscato d'Asti è leggermente frizzante, con una gradazione alcolica molto bassa, di solito intorno ai 5 gradi, e profumi freschissimi di pesca, salvia e fiori. L'Asti Spumante è più spumeggiante, con bollicine più decise, e oggi esiste anche in versioni secche.

Moscati passiti e altre denominazioni

Sull'isola di Pantelleria, dallo Zibibbo appassito al sole, nasce il celebre Passito di Pantelleria, con profumi di albicocca secca, fichi, miele e datteri. In Sicilia si producono anche il Moscato di Noto e il Moscato di Siracusa, in Puglia il Moscato di Trani, in Sardegna il Moscato di Sardegna e di Sorso-Sennori. In Valle d'Aosta, a Chambave, e in Trentino-Alto Adige si trovano moscati secchi e passiti di grande finezza. Il Moscato secco, aromatico e fresco, è sempre più apprezzato come aperitivo.

Abbinamenti con il Moscato

Il Moscato d'Asti è perfetto con pandoro, panettone, crostate di frutta, macedonie, torta di nocciole e pasticceria secca. Il Passito di Pantelleria accompagna dolci di mandorla, cannoli, cassata, formaggi erborinati e foie gras. Il Moscato rosa si abbina ai dolci con frutti rossi. Il Moscato secco sta bene con antipasti, piatti speziati e cucina orientale. I Moscati frizzanti si servono a 6-8 °C, i passiti a 10-12 °C.

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Domande frequenti

Qual è la differenza tra Moscato d'Asti e Asti Spumante?

Il Moscato d'Asti è leggermente frizzante e poco alcolico; l'Asti Spumante ha bollicine più decise ed esiste anche in versione secca.

Lo Zibibbo è un Moscato?

Sì, è il nome siciliano del Moscato d'Alessandria, usato per il Passito di Pantelleria.

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