Vitigni

Lambrusco: il rosso frizzante dell'Emilia

Il Lambrusco è uno dei vini italiani più bevuti al mondo, ma è anche uno dei più fraintesi. Non si tratta di un solo vitigno, ma di una grande famiglia di varietà autoctone coltivate soprattutto in Emilia, tra le province di Modena, Reggio Emilia e Parma, e nella parte meridionale della Lombardia, intorno a Mantova. Il nome deriva dal latino "labrusca", con cui i Romani indicavano la vite selvatica che cresceva ai margini dei campi.

I principali tipi di Lambrusco

Il Lambrusco di Sorbara, coltivato a nord di Modena, è il più chiaro e delicato: dà vini dal colore rosa acceso o rubino tenue, con profumi di fragola, lampone e violetta e un'acidità vivace. Spesso viene vinificato anche in rosato. Il Lambrusco Grasparossa di Castelvetro, coltivato sulle colline a sud di Modena, è il più scuro, strutturato e tannico, con note di mora e prugna. Il Lambrusco Salamino di Santa Croce, chiamato così per la forma del grappolo, sta nel mezzo: fruttato, intenso e morbido. Il Lambrusco Maestri, il Marani e il Viadanese sono diffusi soprattutto nel reggiano, nel parmense e nel mantovano.

Caratteristiche e stili

Il Lambrusco è tradizionalmente un vino rosso frizzante, con una spuma vivace e un colore che può andare dal rosa al rubino violaceo. Ha buona acidità e tannini generalmente leggeri. Esiste in versione secca, amabile e dolce: per decenni all'estero si è diffusa soprattutto quella dolce, che ha creato l'immagine di un vino semplice. Oggi invece gli appassionati apprezzano soprattutto i Lambruschi secchi, anche rifermentati in bottiglia secondo il metodo ancestrale o prodotti con Metodo Classico, eleganti e gastronomici.

Le denominazioni

Le DOC principali sono Lambrusco di Sorbara, Lambrusco Grasparossa di Castelvetro, Lambrusco Salamino di Santa Croce, Modena, Reggiano, Colli di Parma e, in Lombardia, Lambrusco Mantovano. Ogni denominazione ha regole proprie sui vitigni e sugli stili.

Abbinamenti con il Lambrusco

Il Lambrusco è nato per accompagnare la cucina emiliana, ricca e grassa. Le bollicine e l'acidità puliscono il palato e lo preparano al boccone successivo. È perfetto con salumi come prosciutto di Parma, culatello, mortadella, coppa e salame. Il Sorbara si abbina bene ai tortellini in brodo, al gnocco fritto e alla pizza. Il Grasparossa è ideale con lasagne, tagliatelle al ragù, zampone, cotechino, bolliti e Parmigiano Reggiano stagionato. Si serve fresco, a 12-14 °C.

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Domande frequenti

Il Lambrusco è un vitigno solo?

No, è una famiglia di vitigni diversi, tra cui Sorbara, Grasparossa, Salamino, Maestri e Marani.

A che temperatura si serve il Lambrusco?

Fresco, intorno ai 12-14 °C, per esaltarne la vivacità e i profumi.

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