Vitigni

Fiano: il grande bianco dell'Irpinia

Il Fiano è uno dei vitigni a bacca bianca più nobili d'Italia e uno dei pochi bianchi italiani capaci di invecchiare a lungo. È coltivato soprattutto in Campania, dove trova la sua massima espressione nel Fiano di Avellino DOCG. Il nome potrebbe derivare dal latino "vitis apiana", la vite delle api, perché gli acini dolci e profumati attiravano questi insetti. Si tratta di un vitigno antichissimo, già apprezzato in epoca romana.

Caratteristiche del Fiano

Il Fiano ha grappoli piccoli e acini con buccia spessa, e una resa naturalmente bassa. Dà vini dal colore paglierino intenso, con profumi complessi di fiori bianchi, pera, agrumi, erbe aromatiche, miele, e soprattutto di nocciola tostata, una delle sue note distintive. In bocca è strutturato, fresco, sapido e minerale, con una lunga persistenza. Con l'invecchiamento sviluppa note di frutta secca, miele, cera d'api, pietra focaia e idrocarburi, diventando ancora più complesso.

Il Fiano di Avellino DOCG

La zona d'elezione è l'Irpinia, in provincia di Avellino, una terra collinare e montuosa con inverni freddi e forti escursioni termiche. Qui il Fiano cresce su suoli vulcanici, argillosi e calcarei, che gli donano mineralità e acidità. Il Fiano di Avellino DOCG, ottenuto in 26 comuni della provincia, è considerato uno dei grandi bianchi d'Italia. Comuni come Lapio, Montefredane e Summonte sono famosi per la qualità dei loro vini.

Il Fiano fuori dall'Irpinia

Il Fiano è coltivato anche nel Cilento, dove dà vini più solari e mediterranei, nel Sannio e in altre zone della Campania. Si è diffuso con successo anche in Puglia, Basilicata, Sicilia e Molise, oltre che all'estero, in particolare in Australia. Esistono anche versioni spumante e passite.

Un bianco da far invecchiare

A differenza di molti bianchi, che vanno bevuti giovani, il Fiano di Avellino dà spesso il meglio dopo tre-cinque anni dalla vendemmia, e le annate migliori possono evolvere per oltre dieci anni. Da giovane è fresco e floreale, con il tempo diventa più ricco e complesso. Si serve a 10-12 °C, in un calice da bianco di buona ampiezza.

Abbinamenti con il Fiano

Il Fiano è un bianco molto gastronomico. Da giovane si abbina a crudi di mare, crostacei, spaghetti alle vongole, frittura di pesce e mozzarella di bufala. Le versioni più evolute accompagnano piatti più ricchi, come pesce al forno, baccalà, risotti ai frutti di mare, carni bianche, coniglio e formaggi a pasta dura di media stagionatura. Sta bene anche con la carbonara e con piatti a base di funghi e tartufo.

Le migliori offerte del momento

Bottiglie citate in questa guida, con il prezzo più basso tra le enoteche online.

Confronta i prezzi

Trova il prezzo migliore tra le enoteche online.

Domande frequenti

Il Fiano si può invecchiare?

Sì, il Fiano di Avellino è uno dei bianchi italiani più longevi e migliora per diversi anni dopo la vendemmia.

Qual è il profumo tipico del Fiano?

Note di nocciola tostata, miele, fiori bianchi e pera, con una spiccata mineralità.

Leggi anche