Feste

Vini per le feste: la guida alle scelte migliori

Le feste di fine anno sono il momento in cui si stappano le bottiglie migliori. Tra aperitivi, cenoni, pranzi in famiglia e brindisi di mezzanotte, scegliere i vini per le feste giusti può fare la differenza tra un pasto qualsiasi e un ricordo da condividere. In questa guida trovi le tipologie da avere in casa, gli abbinamenti con i piatti delle feste e qualche consiglio per non sbagliare quando si compra o si regala una bottiglia.

Le bottiglie da non far mancare durante le feste

Per affrontare tutto il periodo festivo senza sorprese conviene avere in casa almeno quattro tipologie di vino. La prima è lo spumante, indispensabile per gli aperitivi e i brindisi: un Metodo Classico come Franciacorta, Trento DOC o Alta Langa per le occasioni più importanti, un Prosecco Superiore di Valdobbiadene per gli aperitivi informali. La seconda è un bianco strutturato, perfetto con antipasti e primi di pesce: Verdicchio dei Castelli di Jesi, Fiano di Avellino, Soave Classico o un Friulano. La terza è un rosso importante per le carni e i formaggi: Barolo, Brunello di Montalcino, Amarone della Valpolicella o Taurasi. La quarta è un vino dolce per il dessert: Moscato d'Asti, Passito di Pantelleria o un Recioto.

Vini per l'aperitivo delle feste

L'aperitivo è il momento più conviviale e chiede vini freschi e versatili. Le bollicine sono la scelta più sicura, perché si abbinano a tartine, fritti, salumi e formaggi freschi. Un Franciacorta Satèn, morbido e cremoso, piace anche a chi non ama i vini troppo secchi, mentre un Brut Rosé dà un tocco di colore alla tavola. Per chi preferisce i vini fermi, un bianco giovane e aromatico come un Ribolla Gialla o un Vermentino funziona benissimo.

Vini per i pranzi e i cenoni

Nei pasti lunghi delle feste la regola è procedere dal vino più leggero a quello più strutturato. I menu di pesce, come la Vigilia, chiedono bianchi di buon corpo e spumanti; i pranzi di carne, come Natale e Santo Stefano, vogliono rossi più importanti. Conviene calcolare circa una bottiglia ogni tre persone per ogni portata servita con un vino diverso e tenere sempre una bottiglia di scorta in fresco.

Vini con i dolci delle feste

Panettone, pandoro, torrone e frutta secca si abbinano per concordanza a vini dolci. Il Moscato d'Asti, leggero e profumato, è perfetto con il pandoro; il panettone tradizionale si esalta con un Moscato Passito o un Malvasia delle Lipari; torrone e frutta secca stanno bene con un Vin Santo del Chianti o un Marsala Superiore. Lo spumante secco con il dolce, pur diffuso, non è l'abbinamento migliore: la dolcezza del piatto lo fa sembrare amaro.

Vini da regalare per le feste

Una bottiglia è un regalo sempre apprezzato. Per andare sul sicuro si possono scegliere i grandi rossi italiani da invecchiamento, un Metodo Classico millesimato o un passito in elegante bottiglia da mezzo litro. Per un regalo più originale, un vino di un piccolo produttore o di un vitigno autoctono poco conosciuto racconta una storia e dimostra attenzione. Una confezione curata e un biglietto con il consiglio di abbinamento rendono il regalo ancora più personale.

Consigli per servire i vini delle feste

Ricorda di mettere in fresco gli spumanti qualche ora prima, di aprire i grandi rossi con anticipo per farli respirare e di usare bicchieri adatti a ogni tipologia. E soprattutto, bevi con moderazione: il vino delle feste si gusta, non si consuma.

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Domande frequenti

Quali vini comprare per le feste?

Uno spumante per aperitivi e brindisi, un bianco strutturato per il pesce, un rosso importante per la carne e un vino dolce per panettone e pandoro.

Quante bottiglie servono per una cena delle feste?

In media una bottiglia ogni tre persone per ogni vino servito, più una bottiglia di scorta.

Che vino regalare per le feste?

Un grande rosso da invecchiamento, un Metodo Classico millesimato o un passito sono scelte sicure ed eleganti.

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