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Vini della Puglia: sole, mare e vitigni autoctoni

La Puglia è una delle regioni italiane con la maggiore produzione di vino e, negli ultimi anni, una di quelle cresciute di più in qualità e notorietà. Il clima caldo e soleggiato, la ventilazione dei due mari e i terreni rossi ricchi di minerali danno vita a vini generosi, morbidi e intensi. I vini della Puglia sono legati soprattutto a tre grandi vitigni rossi autoctoni: Primitivo, Negroamaro e Nero di Troia.

Il Primitivo

Il Primitivo deve il suo nome alla maturazione precoce delle uve. Dà vini rossi pieni, morbidi e alcolici, con note di frutta matura, confettura, prugna e spezie dolci. Le due zone più importanti sono Manduria, in provincia di Taranto, dove nasce il Primitivo di Manduria, e Gioia del Colle, nel barese, dove il clima più fresco dà vini più eleganti. Il Primitivo di Manduria Dolce Naturale è una DOCG di vino dolce. Questo vitigno è geneticamente identico allo Zinfandel californiano.

Il Negroamaro e i vini del Salento

Nel Salento il protagonista è il Negroamaro, che dà rossi intensi, morbidi, con un caratteristico finale leggermente amarognolo. È la base di denominazioni come Salice Salentino, Squinzano, Copertino e Brindisi. Il Salento è anche una delle patrie storiche del vino rosato in Italia: i rosati del Salento da Negroamaro sono freschi, fruttati e sorprendentemente strutturati. Da scoprire anche il Susumaniello, vitigno riscoperto di recente.

Il Nero di Troia e Castel del Monte

Nel nord della regione, tra le province di Foggia e Barletta-Andria-Trani, si coltiva il Nero di Troia, rosso elegante, con tannini fitti e note di viola e frutti rossi. Intorno al celebre castello federiciano si trova la zona di Castel del Monte, con tre DOCG: Nero di Troia Riserva, Rosso Riserva e Bombino Nero, quest'ultimo per un rosato. Tra i bianchi pugliesi spiccano Bombino Bianco, Verdeca, Fiano e il Minutolo, aromatico e profumato.

Abbinamenti con la cucina pugliese

Le orecchiette alle cime di rapa si abbinano bene a un rosato del Salento o a un bianco come la Verdeca. La burrata e le mozzarelle stanno bene con il Minutolo o un rosato fresco. Le bombette, involtini di carne alla brace, e le carni alla griglia chiedono un Primitivo o un Negroamaro. Il Salice Salentino accompagna i piatti al ragù e il capocollo di Martina Franca, mentre il Nero di Troia esalta agnello e formaggi stagionati come il canestrato pugliese. Ricci, crudi di mare e frittura chiedono invece un bianco fresco o un rosato.

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Domande frequenti

Primitivo e Zinfandel sono lo stesso vitigno?

Sì, gli studi genetici hanno dimostrato che il Primitivo pugliese e lo Zinfandel californiano sono lo stesso vitigno, originario della Croazia.

Qual è la differenza tra Primitivo di Manduria e di Gioia del Colle?

Il Primitivo di Manduria è più caldo e morbido; quello di Gioia del Colle, coltivato più in alto e con clima più fresco, è più fresco ed elegante.

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