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Vini della Campania: l'eredità dei vitigni antichi

La Campania è una delle culle della viticoltura europea. Già i Greci e i Romani apprezzavano i vini di queste terre, e il Falerno era considerato uno dei migliori vini dell'antichità. Oggi i vini della Campania sono tra i più interessanti d'Italia grazie a un patrimonio straordinario di vitigni autoctoni e a terreni spesso vulcanici, che regalano vini minerali, profondi e longevi.

Irpinia: la terra delle tre DOCG

L'Irpinia, in provincia di Avellino, è la zona più prestigiosa della regione e ospita tre DOCG. Il Taurasi, prodotto con Aglianico, è spesso chiamato il "Barolo del Sud": è un rosso potente, tannico, con note di frutti neri, spezie e tabacco, capace di invecchiare per decenni. Il Fiano di Avellino è un bianco elegante, con profumi di nocciola, miele e fiori, che migliora con il tempo. Il Greco di Tufo, coltivato su terreni ricchi di zolfo, è un bianco sapido, minerale e strutturato.

Falanghina, Sannio e Campi Flegrei

La Falanghina è il bianco campano più diffuso, fresco, profumato e versatile. Si produce soprattutto nel Sannio beneventano, dove si trova anche l'Aglianico del Taburno DOCG, e nei Campi Flegrei, dove su suoli vulcanici e sabbiosi cresce anche il Piedirosso, rosso leggero e fragrante. Qui molte viti sono ancora a piede franco, perché la fillossera non attecchisce sui terreni sabbiosi.

Vesuvio, costiera e isole

Sulle pendici del Vesuvio nasce il Lacryma Christi, bianco da Coda di Volpe e Falanghina e rosso da Piedirosso e Aglianico. In Costa d'Amalfi si producono vini su terrazze a picco sul mare, con sottozone come Furore, Ravello e Tramonti. A Ischia si coltivano Biancolella e Forastera. Da scoprire anche l'Asprinio di Aversa, coltivato su viti alte maritate agli alberi, e i vitigni casertani Pallagrello e Casavecchia.

Abbinamenti con la cucina campana

La pizza napoletana sta benissimo con una Falanghina o un Piedirosso giovane. La mozzarella di bufala si abbina a Falanghina e Greco di Tufo. Gli spaghetti alle vongole e i piatti di mare chiedono un Fiano o un bianco dei Campi Flegrei. Il ragù napoletano e la genovese vogliono un Aglianico, mentre il Taurasi è perfetto con agnello, carni rosse e formaggi stagionati come il caciocavallo. Con sfogliatelle, babà e pastiera, infine, si può provare una Falanghina passita.

Un consiglio per scegliere

I grandi bianchi irpini come Fiano e Greco danno il meglio dopo qualche anno di bottiglia, mentre il Taurasi va aperto con anticipo. Per tutti i giorni, una Falanghina del Sannio o un Aglianico giovane offrono un ottimo rapporto qualità-prezzo.

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Domande frequenti

Quali sono le DOCG della Campania?

Taurasi, Fiano di Avellino, Greco di Tufo e Aglianico del Taburno.

Che vino abbinare alla pizza napoletana?

Un bianco fresco come la Falanghina oppure un rosso leggero come il Piedirosso dei Campi Flegrei.

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